Un contorno vegano: Carciofi alla giudia

I carciofi alla giudia, come suggerisce il nome stesso, costituiscono un piatto che riprende la tradizione culinaria ebraica, anche se parliamo di una ricetta tipica della cucina romana.

In questo caso però li proponiamo come piatto vegano, di quelli consigliati anche da nutrizionesuperiore.it, privo cioè di tutti quegli alimenti di derivazione animale, e ottimo per chi vuole nutrirsi bene e senza appesantirsi, perché ipocalorico e sano, soprattutto se si utilizzano ingredienti bio.

Delizia vegana a base di carciofi

I carciofi poi, come forse risaputo, sono ortaggi che contengono una miriade di principi attivi, oltre a vantare specifiche qualità terapeutiche. La cosa sorprendente è però che sono molto molto gustosi e in più contengono numerosissime fibre e pochissime calorie, sono fonte di calcio, di fosforo, magnesio, ferro e potassio. Ma non è tutto: i carciofi, classico della cucina vegana, hanno proprietà regolatrici dell’appetito, migliorano le funzioni secretive e motorie del tubo digerente, favorendo anche la peristalsi, producono un effetto diuretico e sono l’ideale per chi ha problemi di colesterolo, diabete, ipertensione, sovrappeso e cellulite. Essi sono anche molto apprezzati per le loro proprietà disintossicanti, per la loro capacità di stimolare il fegato, calmare la tosse e coadiuvare la purificazione del sangue, tonificare il cuore e disgregare i calcoli, vantaggi ricorrenti nella cucina vegana. Da non sottovalutare è anche l’effetto depurativo relativamente alla pelle, specie quella molto grassa, e quindi acneica e foruncolosa.

 

Excursus a parte, è possibile utilizzare questi buonissimi ortaggi come contorno per secondi piatti soprattutto di carne, ma anche come antipasto gustoso oltre che bello a vedersi. Infatti i carciofi ricordano molto dei fiori, quindi potrete divertirvi nella composizione estetica dei vostri piatti!

Gli ingredienti sono pochissimi e sono:

Carciofi

– 4 Carciofi Romani (Mammole)

– Olio di oliva

– Un limone

– Sale q.b.

– Pepe q.b.

 

Preparazione

Primo step è quello della mondatura dei carciofi, che si effettua eliminando le foglie più esterne dell’ortaggio, quelle cioè più dure, fermandosi solo quando si cominciano a sentire al tatto quelle più tenere, quindi quelle interne. Importante però è ricordarsi di lasciare intatto un pezzetto di gambo e di porre poi i carciofi in una vaschetta abbastanza capiente che si avrà precedentemente preparato e riempito con acqua e limone.

 

I carciofi dovranno essere lasciati in acqua e limone per circa 10 minuti, in seguito scolati, strizzati e soprattutto premuti, senza troppa forza, un contro l’altro, affinché si aprano abbastanza ma non troppo.

 

Adesso è necessario prendere una padella abbastanza grande e cospargerla con olio in abbondanza, tanto da riuscire a coprire tutti i carciofi e non farli attaccare al fondo della padella. Il nostro piatto vegano è quasi pronto: lasciare quindi che olio e padella si riscaldino e versarvi i carciofi. Ricorda di aggiungere sale e pepe agli ortaggi, nella quantità che preferisci. Una volta raggiunta poi la giusta temperatura dell’olio, metti i carciofi in padella e falli friggere a fiamma bassa per orientativamente sette minuti.

Per controllare la cottura puoi servirti di una forchetta che se si conficcherà completamente nel carciofo, allora la cottura sarà giunta al termine e potrai quindi alzare la fiamma del tuo fornello e procedere alla Carciofi a fioreseguente operazione che servirà a far apparire i tuoi carciofi dei bei fiori. Servendoti di una doppia forchetta, o in alternativa di una pinza da cucina, premi i carciofi sul fondo della padella in modo da farli aprire ed assumere la caratteristica forma a fiore.

Per renderli poi croccanti, tieni i carciofi nell’olio, fino a quando praticamente raggiungeranno il tipico colore dorato.

Infine una volta pronti, disponi i carciofi su un piatto da portata ricoperto da carta assorbente, così da non risultare troppo impregnati di olio. Prima di mangiarli, e magari di spostarli in un altro piatto, aspetta che gli ortaggi si freddino un po’ e… Buon appetito, con un piatto classico del veganesimo!

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